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Ripresa Centese Intervista a Frimu
CENTO. Ventisei anni ancora da compiere, talento e italiano discreti,
considerato che è appena giunto dalla Romania. Si presenta così Costantin Frimu (nella foto), eroe centese nella terribile battaglia col Gallo, avversaria diretta nella lotta salvezza. Frimu, entrato al 70', ci ha messo 60 secondi per far capire quanto feeling ci sia tra lui e il gol. E alla fine la sua doppietta è valsa tre punti d'oro per l'undici di Pirottina: «Sono felice per la mia squadra - dice Frimu -, perché sono tre punti importanti. A Cento ho trovato un bel gruppo e, secondo me, un grande mister. In carriera ho giocato in squadre professionistiche romene, in serie B e C, e posso dire che mi piace il suo modo di allenare».
Il fatto di partire qualche volta dalla panchina non spaventa di certo l'attaccante... «Sono sempre motivato quando entro in campo, giocare la gara dal primo minuto o entrare nella seconda parte, per me, non è un problema».
Nonostante la giovane età il curriculum del bomber romeno è di tutto rispetto: «Sono stato due anni nella Primavera dello Steaua Bucarest, poi un infortunio mi ha costretto fuori dal campo. In seguito sono tornato a giocare tra i professionisti. Nell'ultimo campionato, in Romania, ho militato in una squadra di Craiova in serie C. Sono qui per provare come si gioca il calcio in Italia, mi piacerebbe poter giocare più in alto della Prima categoria».
Magari, in futuro, proprio a Cento: «Abbiamo giocato ottimamente con le prime della classe (Bondenese, Tresigallo e Savarna, ndr), pur perdendo in alcune partite, la nostra è una grande squadra. Possiamo fare bene».
A chi dedica la doppietta? «I due gol sono per la mia nipotina di sei mesi. Sono felice di poterglieli dedicare».E la Centese è più che felice di aver trovato un giocatore che potrebbe essere l'arma in più verso la salvezza.
A cura di Mirco Peccenini per la Nuova Ferrara





























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